Istituto Superiore Sanità : anomalo aumento di casi di malattia invasiva da Meningococco C in Regione Toscana

Questo anomalo aumento di casi di malattia invasiva da Meningococco C si è verificato solo in Regione Toscana e pare riconducibile per la maggior parte a uno stesso clone circolante in questa Regione. Oltre alle campagne di vaccinazione la Regione si è molto impegnata nella profilassi antibiotica dei contatti di ogni caso . Tuttavia  i casi sono in continuo aumento, comunque la situazione è strettamente monitorata.

Nella maggior parte delle Regioni l’andamento è pressoché stabile o presenta piccole oscillazioni nel triennio 2011-2014, tranne che in Toscana dove sia i dati consolidati del 2015 che i dati preliminari 2016 mostrano un marcato aumento di casi di meningococco di tipo C negli adulti, che ha portato la Regione a implementare una campagna straordinaria di vaccinazione e il Ministero a varare una circolare (numero 5783 del 1 marzo 2016).In Toscana, da gennaio 2015 a fine febbraio 2016, sono stati segnalati 45 di malattia invasiva da meningococco C, che hanno portato al decesso 10 persone.

Il ministero della Salute ha pubblicato la Circolare n. 5783 del 1 marzo 2016 “Malattia invasiva da Meningococco C in Toscana – Potenziamento della segnalazione di casi e indicazioni per chi si reca in Toscana”. Infatti, in Toscana nel 2015 si è registrato un aumento dei casi di malattia invasiva da meningococco C (31 casi, inclusi 6 decessi) che si sta protraendo anche nell’anno in corso (al 26 febbraio 2016, 12 casi di cui 4 con esito fatale).

Rispondendo alla frequente domanda dei cittadini di altre Regioni sulla opportunità di recarsi in Toscana, il documento sottolinea che «in considerazione della situazione epidemiologica attuale, non si ritiene opportuno fornire indicazioni particolari a coloro che si recano per viaggi occasionali (lavoro o turismo) nelle aree maggiormente interessate dall’aumento dei casi (Azienda Usl Toscana Centro). Tuttavia, si ricorda che la frequentazione di locali molto affollati per alcune ore (per esempio discoteche), l’uso di alcol e la abitudine al fumo, durante i periodi con un aumento dei casi di malattia invasiva da meningococco, potrebbe aumentare il rischio di contagio attraverso il contatto ravvicinato con potenziali portatori». Inoltre, continua la circolare, «Per soggetti che si recano per lunghi e continuativi periodi in Toscana (esempio, lavoratori e studenti fuori sede che mantengono la residenza nella Regione di origine) è appropriato che la Regione di residenza metta a disposizione la vaccinazione per questi soggetti con le stesse modalità previste in Toscana».

Al 18 febbraio  2016 8 ( dati purtroppo in  aumento ) sono 13 i casi di meningite che si sono verificati in Toscana : 11 da meningococco C, 1 da meningococco B, 1 da meningococco W. Nel 2015 si sono registrati 38 casi: 31 ceppo C, 5 ceppo B, 1 ceppo W, 1 non tipizzato. Le morti dall’inizio del 2015 sono 11: 10 riconducibili al gruppo C (4 delle quali dall’inizio del 2016), 1 al gruppo B. Anche nel 2015 si era registrato un aumento di casi nella stessa Regione (31 casi nel corso dell’intero anno, contro i 2 del 2014).

Le decisioni emerse dalla riunione, tenutasi il 9 febbraio scorso al ministero della Salute, tra il ministro Beatrice Lorenzin, l’assessore regionale al diritto alla salute della Toscana Stefania Saccardi, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi, il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero Ranieri Guerra, e il direttore generale di Aifa Luca Pani, riguardano :  la gratuità senza limiti di età della vaccinazione contro il meningococco C, per i cittadini dell’Asl Toscana Centro (province di Firenze, Pistoia e Prato), pagamento di un ticket ridotto, per i cittadini oltre i 45 anni, per il resto della Regione e istituzione di una unità di monitoraggio permanete (composta da esperti della Regione Toscana, del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità).

Di seguito  alcuni dei dati presenti nel rapporto Iss “Dati di sorveglianza delle malattie batteriche invasive aggiornati al 23 dicembre 2015” IN ITALIA  che commenta i dati consolidati del 2014, confrontandoli con quelli del periodo 2011-2013, e i dati parziali del 2015.http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/aggiornamenti.asp

In Italia, nel 2014, sono stati segnalati 952 casi di malattia invasiva da pneumococco, 163 da malattia invasiva da meningococco e 105 casi di infezione da Haemophilus influenzae.

Nel 2015, per quanto riguarda lo  pneumococco , sono stati segnalati 1256 casi di malattia invasiva da pneumococco. Il numero assoluto di casi è quindi incrementato rispetto al 2013 (977 casi) e al 2014 (957).

Considerando il dato nazionale l’incidenza di malattia invasiva da pneumococco risulta pari a 2,07 casi per 100.000 nel 2015; se invece limitiamo il calcolo alle 7 Regioni/PA selezionate (Piemonte, PA Trento, PA Bolzano, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna),l’incidenza risulta più del doppio (4,04 casi per 100.000 nel 2015 e 3,22 casi per 100.000 nel 2014).

Nel 2015 , per quanto riguarda lo meningococco, sono stati segnalati 196 casi di malattia invasiva da meningococco, con un’incidenza pari a 0,32 casi per 100.000; l’incidenza è in aumento rispetto agli anni precedenti (0,23 nel 2012, 0,29 nel 2013 e 0,27 nel 2014).

 

fonte

http://www.epicentro.iss.it/problemi/meningiti/aggiornamenti.asp

Per maggiori informazioni consulta il comunicato stampa sul sito del ministero della Salute e la Circolare n. 5783 del 1 marzo 2016 “Malattia invasiva da Meningococco C in Toscana – Potenziamento della segnalazione di casi e indicazioni per chi si reca in Toscana”. Per ulteriori informazioni sulla campagna di vaccinazione in Toscana consulta la pagina “Campagna contro il meningococco C – Misure di profilassi e prevenzione” sul sito della Regione Toscana.