Islam in Europa : che fare?

Dal punto di vista dei terroristi, quanto peggiori sono le condizioni  di vita dei giovani musulmani nelle nostre città europee  , tanto più forti sono le possibilità di reclutamento.

Nel dibattito europeo terrorismo e immigrazione si sovrappongono in una distorsione ottica .

Ciò crea un meccanismo che sposta il discorso dell’immigrzione  sul piano della sicurezza e legittima i governi a sbarrare le porte.

Identificare il “problema immigrazione” con quello della sicurezza nazionale e personale significa aiutare i terroristi a raggiungere i loro obiettivi ? Probabilmente si.

Infiammare sentimenti anti-islamici in Europa, facendo sì che siano gli stessi europei a convincere i giovani musulmani dell’esistenza di una distanza insormontabile tra loro, significa aiutare lo stato islamico? Probabilmente si.

In Francia, per esempio, malgrado non siano più di un migliaio i giovani musulmani sospettati di legami con il terrorismo, per l’opinione pubblica tutti i musulmani, e in particolare i giovani, sono “complici”, colpevoli ancor prima che il crimine sia stato commesso.

I governi non hanno interesse a placare le paure dei cittadini, piuttosto alimentano l’ansia che deriva dall’incertezza del futuro spostando la fonte d’angoscia dai problemi che non sanno risolvere ( lavoro dignitoso e stabilità della posizione sociale per gli immigrati ) a quelli con soluzioni più “mediatiche” ( la lotta al terrorismo )  .

Non c’è dubbio sul ruolo che la comunità musulmana deve giocare per combattere la radicalizzazione. Sarà un ruolo fondamentale. Dobbiamo comprendere però che solo la società nel suo insieme può sradicare la minaccia comune. Le prime armi dell’Occidente nella lotta contro il terrorismo sono inclusione sociale e integrazione

Il punto di partenza dev’essere però il nostro stato di diritto. Insegnare agli immigrati le regole dello stato di diritto. Altrimenti non si va da nessuna parte.Non va bene permettere loro di occupare case sfitte, spacciare, rubare, per poi chiudere un occhio , anzi due. .Penoso il tentativo della polizia tedesca di ridimensionare i fatti di Colonia ( subito sconfessato ma presumibilmente “voluto” dalla merkel )  e assai goffa l’apatia investigativa belga nell’arresto del terorista del Bataclan.Così non funziona e non può funzionare. Crea il rigetto.

Ne vale più di tanto l’idea dell’ineluttabilità dell’immigrazione. Non c’è niente di ineluttabile nella storia, che non abbia una sua precisa spiegazione . Il problema è che ci sono quelli che vedono nell’immigrazione un problema e quelli che  lo vedono come un’opportunità .

Bisogna però mettersi d’accordo su un punto fondamentale. Vogliamo che i musulmani immigrati passino dall’attuale  10% della popolazione europea al 50 % nel giro di una diecina di anni? forse meno? Chi non lo vuole trascura le potenzialità economiche che potrebbe darci questa prospettiva.Innanzitutto per i mercati, banche e lobbies, ma a cascata anche per società , intermediari, distributori di servizi, agenti di commercio ,partite iva, e dipendenti. Chi  lo vuole dovrà convincerci che le religioni come le  culture non si integrano. O muoiono o resistono intatte. Resta comunque per tutti  il problema di non rendere attraente il nascente stato islamico per coloro che sono già in europa e anzi ormai europei da una o due generazioni…. . Espellere i radicali , chiudere le porte all’immigrazione è la mossa giusta??