La contabilità delle grandi opere

omissis “La contabilità delle grandi opere è una specie di cabala che pochi riescono a padroneggiare. Gli uffici della Camera dei deputati hanno impiegato mesi per arrivare ad una conclusione relativa al decennio 2004-2014. Questa: il piano complessivo definito dalla legge Obiettivo ha raggiunto la cifra di 383 miliardi e 800 milioni di euro e nell’ambito di questo imponente programma le 97 opere esaminate hanno subito lo stratosferico aumento dei costi del 40 per cento. In compenso le infrastrutture terminate davvero sono appena l’8 per cento del totale. Gli uffici della Camera non possono dirlo, ma è evidente che tra le poche infrastrutture finite ce ne sono alcune di cui l’Italia avrebbe potuto benissimo fare a meno.
Le ruberie si annidano proprio e soprattutto in quel 40 per cento di aumenti che riguardano sia le grandi opere utili di cui l’Italia avrebbe davvero bisogno avendo ormai una dotazione infrastrutturale mediamente del 15 per cento più scarsa di quella tedesca o inglese (fonte: studio Bankitalia) sia le opere pensate solo per gli ulteriori arricchimenti dei general contractor. Sono davvero pochi gli aumenti plausibili, dovuti a reali imprevisti in corso d’opera, a incrementi certificati dei costi dei materiali, a varianti progettuali dettate da necessità indiscutibili. Il resto è il grasso della corruzione.
In Italia gli aumenti di costo sono un sistema. Non a caso si chiama «Sistema» l’inchiesta dei magistrati fiorentini sui grandi appalti, quella che al momento più di altre è riuscita a penetrare nei meccanismi del malaffare. E non a caso il nuovo ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, appena varcato il portone del palazzo di Porta Pia ha voluto opportunamente far sapere che intendeva rivedere drasticamente il libro dei sogni delle grandi opere (con annesse ruberie) riducendole drasticamente, dalle 51 elencate dal predecessore Maurizio Lupi a 25. Salvo poi fare una mezza marcia indietro dichiarando che le infrastrutture in parte già finanziate si devono finire “.omissis

Daniele Martini FQ 25 maggio 2015