Alla ricerca della sovranità perduta

I risultati prodotti dai governi di larghe intese da Monti ad oggi sono veramente deludenti, e lo dicono le cifre confrontate con quelle degli altri paesi europei.

In Europa , anziché adottare il metodo americano della FED  americana,  che consiste in massicci acquisti di debito sovrano per riportare i tassi sotto controllo, la BCE europea ha presentato il suo bazooka di fabbricazione europea, predisponendo la combinazione di 4 misure : abbassamento dei tassi all’1%, , due finanziamenti triennali con copertura illimitata, dimezzamento dei depositi di riserva al 1% e restituzione alle banche di 100 miliardi di liquidità, estensione dei collaterali ( compresi mutui e prestiti ) anche alle banche minori.

QUESTO SIGNIFICA CHE NON C’E’ FIDUCIA NELLA CLASSE POLITICA ITALIANA ,sia di destra che di sinistra . E CON RAGIONE.

La scelta di monetizzare il debito è sta fatta da tutte le grandi aree , americana, inglese e giapponese rispettivamente con 11, 15 e 19 % punti dei rispettivi PIL di titoli .

La BCE appena il 2,2 del PIL dell’ Eurozona.

Questo – ufficialmente – per favorire lo sforzo di concentrazione fiscale e politica europea , oltre che per paura dell’inflazione . Quindi per decreto, firmato il 9 dicembre 2011, da un certo Sig. Prof.  Monti , sconosciuto all’elettorato italiano , con il beneplacido del Capo dello Stato , della politica dei partiti di sinistra e di destra .La spiegazione è stata che ci avrebbe salvato dall’imminente baratro.

In Italia governa la politica dettata dalla BCE e dall’asse bancario- finanziario franco-tedesco , non più i partiti , e meno che mai i cittadini .

In questo Decreto si è riconosciuto che l’Italia è incapace di gestire il suo debito, e la sua spesa pubblica e da qui in avanti saranno loro a decidere su come fare per risanarlo.

E’ ANCHE UN ATTO DI ACCUSA NEI CONFRONTI DELLA NOSTRA CLASSE POLITICA .

Per i cittadini italiani che pensavano solo di lottare contro la casta dei politici italiani PER LA DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATA UN’ AMARA REALTA’ . Dovremo lottare anche contro l’arroganza del potere bancario e finanziario .

Ma ANZICHE’ FERMARCI questo CI OBBLIGHERA’ A COORDINARCI ANCHE A LIVELLO EUROPEO .

Addio sogni di una ripresa economica che porti benessere diffuso , riduzione dell’età pensionabile, aumento delle pensioni minime. L’unica attenzione sarà quella dei profitti e dei capitali delle banche  e della finanza  SARANNO SOLO sacrifici e impegno per tutti i cittadini italiani e degli stati europei, senza la possibilita’ teorica ( di diritto ) e pratica ( disponibilità economica ) di puntare verso un miglioramento della qualità della vita .

 

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